Il fungo SHIITAKE

Lo Shiitake (Lentinus Edodes) è una qualità di fungo che proviene dall’estremo Oriente, già diffuso nell’antica Cina e in Giappone nel III secolo a.C. Il suo nome deriva dall’unione delle due parole giapponesi “Shii” (quercia) e “Take” (fungo), perché cresce spontaneamente sui tronchi di questi alberi.  

Lo Shiitake, oltre che di ottimo sapore, è dotato di straordinarie qualità extra-nutrizionali, non a caso questo fungo durante la dinastia Ming fu definito “elisir di lunga vita”.

 

 

Le sue proprietà curative

Lo Shiitake è da tempo studiato nelle università di tutto il mondo perché alcune sue componenti hanno effetti benefici nel trattamento di alcuni tumori, nella riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue e nella stimolazione del sistema immunitario contro i virus.

 

Riportiamo a seguito ciò che potete trovare per esteso al seguente link dell'erboristeria Demetra:

 http://www.erboristerie.com/article_info.php/articles_id/145

 

(le seguenti informazioni devono ritenersi informazioni di tipo puramente illustrativo, nessuna delle informazioni fornite in questo sito possono in alcun caso sostituirsi al consiglio di un medico o di un nutrizionista qualificato.)

 

"E’ stato provato che il consumo di Shiitake può prevenire molte malattie per il tramite della buona salute e del vigore che esso determina. Il consumo continuato può anche aiutare la guarigione di alcune malattie già esistenti. Alcuni test hanno anche evidenziato che le sue spore hanno un’attività antineoplastica. Negli ultimi 30 anni, vari studi hanno dimostrato gli effetti medicinali delle sostanze isolate dagli Shiitake:

 

LENTINIA
Si tratta di uno zucchero usato sperimentalmente nell’uomo e negli animali come anticancro. La lista dei tumori trattati include quello intestinale, epatico, allo stomaco, polmonare e ovarico.
Chihara (1987) ha riportato effetti eccellenti di questo zucchero. La lentinia stimola la produzione di linfociti T e cellule killer, importanti nel controllo del cancro e delle infezioni in genere.

 

ERITADENINA
Isolata nel 1971, questa sostanza è in grado di abbassare il colesterolo nell’uomo, come anche negli animali. Due separate sperimentazioni hanno dimostrato una diminuzione tra il 5% ed il 10% dopo il trattamento con Shiitake. Altri fattori vegetali hanno mostrato una attività sperimentale nella riduzione dei livelli di colesterolo, e precisamente: proteine vegetali, polisaccaridi non provenienti dall’amido, acidi grassi poliinsaturi, saponine, steroli vegetali e chitina.

 

INTERFERONE
Si tratta di sostanze chimiche in grado di immunizzare la cellula contro le infezioni virali. Tsunoda e Ishida (1970) dimostrarono che gli Shiitake contengono un induttore di interferone. L’alfa-interferone è utilizzato per il trattamento delle verruche ed il gamma-interferone è usato nel trattamento dei tumori e nella cura antivirale ed antiinfiammatoria dell’epatite B e C.

 

ERGOSTEROLO
E’ uno steroide vegetale e viene convertito in vitamina D a seguito dell’esposizione ai raggi ultravioletti, utilizzati nell’essiccazione dei funghi. La vitamina D è necessaria all’organismo per l’assorbimento di calcio e fosforo, a loro volta necessari per la formazione delle ossa. La vitamina D ha inoltre un effetto depressivo sul cancro alla mammella ed al colon.

 

FORMAZIONE DI PROSTAGLANDINE
L’acido linoleico contenuto negli Shiitake viene convertito dall’organismo in diversi tipi di prostaglandine.
Queste sostanze vennero per la prima volta isolate nel liquido seminale e si ritenne che fossero escrete dalla ghiandola prostatica. Oggi invece si sa che esse sono prodotte in molti tessuti dell’organismo. La prostaglandina E1 è utilizzata nell’uomo per favorire l’erezione, tramite iniezioni intramuscolari. Il 75% dei grassi presenti nei funghi è rappresentato da acido linoleico. La lentinia, menzionata precedentemente, stimola la produzione di linfociti T, i quali stimolano a loro volta la produzione di prostaglandina E1.

 

ANTIOSSIDANTI
Ricercatori ungheresi hanno dimostrato che uno degli enzimi presenti negli Shiitake, la superossido dismutasi, è in grado di far diminuire la perossidazione dei lipidi. Questo è un fatto molto importante nella prevenzione delle malattie coronarie e del cancro, ed è uno dei fattori responsabili della longevità. L’acido urico è un antiossidante e deriva dall’alto contenuto nei funghi di acidi nucleici.

 

AMMINOACIDI
La glutammina è l’amminoacido a più alta concentrazione tra i vari contenuti negli Shiitake.
Il contenuto muscolare di glutammina decresce fino al 50% in caso di traumi o conseguentemente ad operazioni chirurgiche, casi in cui si consiglia la somministrazione di Shiitake. 
L’arginina è un altro aminoacido presente negli Shiitake. Esso determina la stimolazione dei linfociti T e previene la perdita azotata a seguito di interventi chirurgici.
Le condizioni infiammatorie causano tutte un incremento dei fabbisogni di molti amminoacidi, tra i quali la glicina, serina, metionina e cisteina, tutti presenti in quantità considerevoli nei funghi Shiitake.

 

ZINCO
Prasad et al. (1963) descrissero una sindrome caratterizzzata da nanismo, bassi livelli plasmatici di zinco ed incapacità degli organi genitali di maturare alla pubertà.
Ricercatori finlandesi hanno dimostrato che la somministrazione di zinco determina un aumento dei livelli plasmatici di testosterone e del numero di spermatozoi nel liquidi seminale. E’ anche stato dimostrato che pazienti maschi in dialisi, a causa di una disfunzionalità renale, potevano migliorare la loro attività sessuale aggiungendo zinco al liquido dializzante. Lo zinco è presente nei funghi Shiitake.

 

ENZIMI
Il prof. Mori (1972) ha dato una lista di 37 enzimi diversi presenti nei funghi, ma sembra ci siano almeno 50 diversi enzimi negli Shiitake, tra i quali: lipasi, cellulasi, enzimi digestivi come la pepsina, tripsina, asparaginasi. Quest’ultimo viene utilizzato nel trattamento di alcune leucemie infantili. La rapidissima crescita dei funghi Shiitake, che possono raddoppiare le proprie dimensioni nel corso di una notte, è una prova evidente del loro alto contenuto in enzimi.

 

CHITINA
L’80% della fibra contenuta negli Shiitake è chitina. Questa è la durissima sostanza presente, ad esempio, nell’esoscheletro dei crostacei. In Giappone è stato dimostrato che questa sostanza è in grado di far diminuire nell’uomo il tasso sierico di colesterolo.

 

AZIONE ANTINEOPLASTICA
E’ stato già menzionato che la lentinia è un efficace agente anticancro. Gli antiossidanti, vitamine A, E, C ed il selenio, gli enzimi e l’acido urico, hanno tutti effetto anticancro. Gli Shiitake, inoltre, stimolano la produzione di interferone, che ha effetti antivirali e quindi anche antineoplastici.

 

ORMONE DELLA CRESCITA
E’ stato recentemente dimostrato, in modo sperimentale, che esso è in grado di ostacolare alcuni fattori che causano l’invecchiamento. E’ stato dimostrato che esso viene secreto dai linfociti T, la produzione dei quali, come sappiamo, viene stimolata dalla lentinia presente nei funghi Shiitake.

 

RIDUZIONE DEL COLESTEROLO
Avviene grazie alla eritadenina ed anche grazie alla parte fibrosa dei funghi, cioè la chitina. Un risultato simile si ha anche grazie al fattore stimolante le colonie monocitarie, il quale viene stimolato dalla lentinia.

 

RIDUZIONE DELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA
E’ stato dimostrato avvenire a seguito della somministrazione di Shiitake.

 

PREVENZIONE DI EMBOLI E TROMBOSI
Ricercatori di Bangkok ed Hawaiani, hanno dimostrato sperimentalmente che gli Shiitake sono in grado di prevenire l’adesione piastrinica, che è uno dei più importanti fattori causa di trombosi a livello coronarico e di ictus.

 

DIMINUZIONE DELLA VISCOSITA’ SANGUIGNA
Tale effetto è stato notato nei vegetariani.

 

AZIONE ANTI AIDS
E’ stato dimostrato che la lentinia è in grado di potenziare l’effetto dell’AZT nel trattamento antivirale contro l’AIDS.

 

BASSI LIVELLI EMATICI DI ZUCCHERI
I bassi livelli di carboidrati e dell’amminoacido lisina, prevengono la formazione di prodotti finali della glicolisi (AGE), che è la causa dell’invecchiamento dei diabetici, ed influisce sull’invecchiamento delle persone sane.

 

EFFETTI VASCOLARI
Ricercatori hanno dimostrato che la causa principale (50% - 70% dei casi) di impotenza è da attribuire a problemi vascolari del pene. Gli Shiitake sono in grado di abbassare il colesterolo sierico e la pressione arteriosa, nonché di migliorare il diabete tramite l’effetto preventivo sulle AGE (v. sopra)."

link utili

Le informazioni sullo Shiitake sono bene riassunte sul sito di Wikipedia, in particolare sono citate le fonti consultabili.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lentinula_edodes

 

La Società Americana Cancro ha inserito sul suo sito web un contenuto riguardante le proprietà dello Shiitake nei loro studi

http://www.cancer.org/search/index?QueryText=shiitake